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Tutto è rimasto intatto com'era negli anni Sessanta alla Torre di Pisa, dalle cinque vetrine su via Fiori Chiari alle sedie in legno, allo spirito familiare della vera trattoria, come ormai - originali - ne esistono veramente poche.
   
Come un tempo, il lungo tavolo all'ingresso dà il benvenuto con un trionfo di cose semplici e genuine, insieme alla cucina che è alla vista; intatta la saletta degli 'arazzi' dove il primo proprietario collezionava le antiche carte; ferma nel tempo e intima la salettina con solo due tavoli, così come le due salette separate dalla grande grata di legno. Persino il pavimento di mattonellone è quello che c'era quando la Torre di Pisa aprì.
E oggetti e quadri dappertutto, antiche scansie con vini in bella mostra, con un'elegante semplicità che fa sentire a casa.